Paleariza 2016. Tra musica e cultura

Filippo Paino, Presidente del GAL Area Grecanica

Anche quest’anno il Festival Paleariza caratterizzerà l’estate grecanica e riempirà di musica e cultura gli affascinanti centri storici e le bellissime piazze dei comuni di Bagaladi, Bova, Bova Marina, Cardeto, Condofuri, Melito Porto Salvo, Montebello Jonico, Palizzi, Roccaforte del Greco, Roghudi, San Lorenzo, Staiti.

In queste location echeggeranno i suoni della Calabria Greca che saranno proposti da noti gruppi del panorama nazionale e internazionale e da coinvolgenti artisti locali, che si alterneranno in un percorso musicale che partirà da Reggio Calabria nell’Arena della Stretto e si concluderà, come da tradizione, in uno dei Borghi più Belli d’Italia, Bova.

Sarà un imperdibile tour musicale accompagnato da numerosissime iniziative culturali finalizzate alla valorizzazione del Parco Culturale della Calabria Greca fondato sul principio che promuovere la cultura e la creatività di una comunità determini un elevamento della qualità della vita e la crescita delle attività economiche. Sono previsti un corso di lingua greca di Calabria, proiezioni di DocuFilm della Calabria Greca e altri eventi culturali quali rappresentazioni teatrali, workshop, mostre, e visite guidate. Paleariza sarà anche l’agorà in cui verranno presentati i Volumi della Collana Editoriale del Parco Culturale della Calabria Greca.

IL PARCO CULTURALE DELLA CALABRIA GRECA

di Antonina Spanò

Il Parco Culturale della Calabria Greca ha l’ambizione di costituire il Progetto Culturale dell’Area Grecanica, un Progetto in grado di offrire ai cittadini, e soprattutto ai giovani, prospettive, visioni, valori e idee, un Progetto che si basa sul principio che promuovere la cultura e la creatività di una comunità determina un elevamento della qualità della vita e la crescita delle attività economiche.  

I confini geografici di questa spazio culturale e fisico al tempo stesso non delimitano però un unico luogo, ma un’idea ampia di territorialità che comprende l’intera Calabria Greca. La suggestione e la particolarità dei luoghi che compongono fisicamente questo mosaico danno vita a una scenografia diversificata nella quale paesaggio, cultura, arte creativa, lingua e storia s’intrecciano idealmente per ri-costruire, mattone su mattone, l’identità della Calabria Greca. Teatri e silenzi sonori, boschi e cantine, biblioteche civiche e virtuali, musei e laboratori artigianali e creativi. Ciascuno, in questo spazio culturale comune, concorre con le proprie vocazioni e specificità a posare le pietre di un equilibrio affascinante fra cultura materiale e immateriale, fra luoghi e flussi.

Un Parco Culturale work in progress nel quale si incrociano idee e narrazioni, si rivivono storie e saperi per sovrapporre al territorio, come si presenta ai nostri occhi, un contesto emozionale fatto di azioni, parole e impegno. Un Parco Culturale che si apre al mondo e che mette al centro la cultura come motore di sviluppo dei territori e delle comunità.

Per fare tutto ciò il Parco Culturale della Calabria Greca si è dotato di una Civic Digital Library, denominata Grekopedia, di una Collana Editoriale che ha già al proprio attivo 11 volumi pubblicati da Rubbettino Editore, di un innovativo Portale Web (www.parco.calabriagreca.it), di un APP per la traduzione di termini e frasi dal greco di Calabria all’italiano e viceversa, di un sistema di comunicazione segnico e simbolico che ha visto recuperare gli antichi disegni intagliati dai pastori nei collari delle capre, i motivi decorativi delle coperte di ginestra tessute al telaio, le forme in legno per il formaggio intagliate con i motivi della tradizione.

Viaggio nella Calabria Greca. I cinque sensi dell’Area Grecanica

di Antonina Spanò

Montagne, colline, cascate nascoste e fiumare, e poi il silenzio di antichi borghi disabitati, di vecchie strade percorse ormai solo dalle greggi dei pastori dell’Aspromonte. E ancora il mare e i panorami mozzafiato, la cordialità e l’ospitalità tutte calabresi. Istantanee uniche che, per rimanere impresse nella memoria, non hanno bisogno di nessuno strumento particolare, se non dei più minuziosi in nostro possesso: gli occhi e il cuore.

L’Area Grecanica, una striscia di territorio di circa 500 kmq nella quale sorgono 14 comuni, è una culla di saperi unici, primo fra tutti l’antico idioma greco, tutt’oggi parlato dagli anziani dei paesi di Gallicianò, Bova, Condofuri e Roghudi. Lingua orale da secoli, negli ultimi anni ha raggiunto un interesse tale da essere riconsiderato, pubblicato in grammatiche e antologie e studiato dalle nuove generazioni.

Viaggiare nella Calabria Greca significa viaggiare nella storia, nella tradizioni, nelle architetture, nei sapori, nella cultura, nei suoni, nelle danze, nei paesaggi e nei colori che ne contraddistinguono da sempre l’identità. Significa “viaggiare” con tutti e cinque i sensi, ognuno dei quali verrà stimolato dalle caratteristiche uniche del territorio grecanico.

La vista. Il versante jonico dell’Aspromonte offre scenari ed escursioni per ogni genere di turista. Percorsi ripidi e di struggente bellezza per chi ama l’avventura, o più semplici per chi ha voglia di ammirare e godere della natura passeggiando. Gli amanti della fotografia e delle lunghe passeggiate su “passerelle naturali” avranno il loro red carpet.

 

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